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Ginnastica Posturale

On 1 novembre 2015

Premesso che già il fatto che alcuni medici ,fisioterapisti e altre figure del campo la chiamino “ginnastica “ lascia intendere che forse non ci sia così tanto di terapeutico e che la possano improvvisare un po’ tutti come l’insegnante di educazione fisica, massaggiatori ecc

Diciamo invece che la “vera” Terapia Posturale non è una ginnastica , tanto meno di gruppo e prevede degli incontri singoli di solito a cadenza settimanale tra terapista e paziente .

Pur esistendo diverse metodiche in linea generale lo scopo è quello di “allungare “ dei muscoli o delle catene muscolari contratte per alleviare il dolore del nostro caro paziente .

A volte la posturale funziona, spegne il sintomo/dolore attraverso molti incontri ed il paziente è “terapia dipendente”. Cioè non appena sospende la terapia il dolore si ripresenta più vivo che mai.

Ma riflettendo un pochino siamo sicuri che quella è la catena muscolare esatta da allungare ?

Siamo certi che quella catena muscolare dolente sia la causa e non il sintomo ?

Siamo così sicuri che quel gruppo di muscoli voglia essere allungato oppure magari c’è una relazione col sistema neurologico di riferimento e quindi è più contratta perché sta proteggendo qualcosa o si sta adattando per compensare qualche altra zona in difficoltà?

Inoltre che relazione c’è (perché c’è una relazione ! ) tra  il metamero, miomero e il neuromero corrispondenti a quell’area muscolare dolente ?

E tutto il sistema organico ed emozionale può essere tranquillamente trascurato ?

Inoltre essendo il dolore di competenza della Corteccia cerebrale , del sistema Limbico e del  Talamo , quindi sistema nervoso centrale ed elaborando informazioni che viaggiano attraverso connessioni neuronali, forse dovremmo capire cosa vuole dirci il nostro organismo.

Ignoriamo a tal punto il messaggio, andando sul sintomo e basta o invece ci prendiamo carico della causa a monte ?

Il dolore è solo la punta dell’iceberg

Proviamo a riflettere

Dolore ma quando risolvo?

On 1 novembre 2015

Nella sanità attuale avviene che ho un dolore e vado dal Medico di famiglia o Pediatra il quale scongiurate le patologie più gravi ci rassicura sul dolore e ci prescrive un ciclo di antinfiammatori classici non steroidei che a volte funziona. Capita anche che il dolore non passa e allora ci indirizza dallo specialista del caso ( ortopedico , neurologo, fisiatra ecc ) e nel frattempo  ci prescrive una radiografia (spesso negativa ) che serve comunque ad escludere brutte patologie in atto.

Lo specialista ( proprio perché ormai è troppo specializzato) non emette alcuna diagnosi fino a quando non vede una bella risonanza magnetica . Quindi ce la prescrive e il povero paziente sono già settimane che sopravvive tra farmaci e dolore ed attende i tempi della risonanza, a volte è costretto a spostarsi per la sede decentrata e affronta i costi dell’esame prescritto. Ritorna dallo specialista il quale spesso non necessita di trovare una diagnosi in quanto si attiene al referto del  radiologo  oppure accade spesso che la risonanza sia negativa cioè non c è nulla che sia ricollegabile al sintomo riferito dal paziente.

In quest ultimo caso succede che si cerca di trovare per forza un legame tra quello che mostra la risonanza e il dolore del paziente anche quando un nesso non c’è !!! ovvero anche quando la clinica e l’esame obbiettivo sul paziente risultano negativi o non combacianti

Altre volte quando si incontrano professionisti più scrupolosi le ricerche continuano con altri esami, ecografie , Tac , elettromiografie ecc

Intanto il nostro paziente continua ad avere da settimane o mesi oramai il dolore molto forte , non passa con i classici antiinfiammtori, ha affrontato costi variabili nell’ordine di 300 / 500

Euro tra visite specialistiche , risonanza , tac , e altri esami , ore di lavoro perse , notti insonne .

Qui la faccenda si fa seria e quindi lo specialista o consiglia al paziente un ciclo di infiltrazioni sulla sede del dolore con cocktail farmacologici , o prescrive cortisonici o altri farmaci molto potenti, oppure indirizza il paziente verso la chirurgia !!!  Ma non era negativa la risonanza magnetica ?

Riflettiamo insieme

La Via del Dolore

On 1 novembre 2015

Spesso accade che all’improvviso in seguito ad un movimento brusco o subito dopo uno sforzo o dopo una brutta nottata sopraggiunge  un dolore da qualche parte .

Dolore questo brutto nemico che ci limita nel movimento, ci infastidisce a tal punto da farci cambiare umore , ci fa perdere ore lavorative , interrompe l’attività sportiva e la vita di relazione .

Cos è? Perché ?  Proprio adesso ? Proprio a me ?

In realtà i meccanismi che ci bloccano e il fatto che sopraggiunga un dolore sono molto complessi e di competenza del sistema nervoso. Ma per farla semplice, la persona accusa all’ improvviso un dolore, oppure sente accrescere un disagio fisico che può manifestare in qualsiasi parte del corpo , con intensità diversa, profondo, superficiale , urente, trafittivo , opprimente, diffuso o puntiforme . Il corpo ci da comunque un segnale , un messaggio che qualcosa non va. C’è un blocco da qualche parte ? E’ uno spasmo muscolare che limita ed ostacola la corretta fisiologia di quella zona ? Oppure c’è una relazione anche organica ? O  emozionale ?  Per me è molto più semplice interrogare il corpo, vedere che risposte dà e regolare le tensioni testate sui piani strutturale , viscerale e somato-emozionale. Si tratta di ripulire il corpo da tutte quelle informazioni subdole che gli arrivano a cascata; e’come fare una pulizia approfondita della propria casa, con metodo e logica.

Fisioterapia ? No grazie

On 1 novembre 2015

Premesso che la fisioterapia alla quale ci si affida oggi per “spegnere un dolore” si basa essenzialmente su macchinari ( e ne escono sempre di nuovi ) spesso promossi da grandi aziende che creano accordi commerciali con il mondo dello sport , si tratta comunque di strumenti di lavoro che vanno esclusivamente sul sintomo.
Ovvero sul punto del dolore spesso non ricercato minuziosamente dal professionista , bensì riferito dalla pura ed esclusiva interpretazione del paziente.
Ma sappiamo che la Mente “mente” e quindi gioca con il nostro sistema nervoso e questo non aiuta il paziente alla risoluzione del problema . Quindi in breve perchè non ce la può fare ?
Perché l’essere umano è molto più complesso con tutti i suoi compensi, vissuti , traumi strutturali , emotivi , relazionali. Quindi la visione rimane prettamente meccanicistica e sintomatica.

 

Tutto il mondo della fisioterapia quando vuole fare qualcosa di buono deve necessariamente buttarsi sull’approccio manuale e un approccio molto specifico , rispettoso del corpo e della mente è sicuramente quello Osteopatico. I fisioterapisti che vogliono progredire in maniera importante , quelli che hanno sete di conoscenza sui funzionamenti profondi del corpo umano e sulle possibilità di approcciarsi in maniera specifica rispetto al paziente e al dolore , finiscono nel frequentare una scuola di osteopatia o corsi affini rivolti alla terapia manuale ( lo dico da fisioterapista ) .
teopatica è importante? Perchè prescinde dal sintomo, bensi analizza il rapporto tra causa e sintomo e mette facilmente in relazione zone corporee diverse tra loro , ossa muscoli , fasce , sistema neurovegetativo , sistema nervoso centrale ,sistema linfatico , metabolico e  biochimico , stati emozionali e tanto altro ancora , quindi la persona nella sua interezza.