Osteopata a Latina, Riccardo Santoni Telefono 338 8072552

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Osteopatia: "la terapia manuale"

L’osteopatia è una scienza terapeutica fondata su una conoscenza precisa e approfondita della Fisiologia e dell’Anatomia del corpo umano. E’ una terapia manuale naturale, rivolta al paziente sul quale l’Osteopata applica una serie di tecniche con lo scopo di valutare le diverse disfunzioni corporee, non limitandosi all’eliminazione del sintomo, bensì, alla ricerca della causa del problema, eliminando l’origine della malattia. L’osteopatia studia l’individuo nel suo complesso e nella sua totalità, ovvero analizza ogni parte del corpo e valuta le relazioni tra diversi segmenti corporei. Ne consegue che, oltre a prendere in considerazione il sintomo, ovvero il dolore riferito dal paziente, mira a ristabilire un ottimo equilibrio tra i diversi apparati che compongono il corpo umano. Facendo ciò, attraverso l’approccio Osteopatico, si ottengono notevoli benefici, duraturi nel tempo, sia per la risoluzione del problema presente, sia in chiave preventiva “ripulendo e resettando” l’organismo da eventuali ed ulteriori problemi che potrebbero insorgere e trovare sfogo in qualsiasi sede corporea. Non si avvale di mezzi fisici, trattamenti farmacologici o pratiche invasive.Si ricerca sempre più uno stato di salute ottimale e di conseguenza il benessere della persona in senso più ampio.

A chi e rivolta

L’Osteopata puo intervenire su pazienti di tutte le eta:

Dal neonato all’adolescente, proprio per permettere uno sviluppo di crescita il piu armonico possibile.

Accompagna la donna nel suo sviluppo e durante i mesi della gravidanza.

Lo sportivo di qualsiasi genere e livello, sia a scopo preventivo per tenerlo lontano da eventuali traumi, sia durante la propria attivita sportiva per mantenere alti i livelli di performance, oppure dopo che si sia verificato un evento traumatico per intervenire e ripristinare la struttura e la funzione lesa.

La persona anziana per sostenerla nella gestione responsabile del proprio capitale “vita – salute” e mantenere nel tempo un buona condizione per poter far fronte a tutte le attivita di vita quotidiana.

Aree d'intervento

In Osteopatia schematicamente si interviene su vari sistemi e sintomi correlati

Sul sistema muscolo scheletrico come le ossa e muscoli del cranio, del massiccio facciale, dell’articolazione temporo mandibolare.

Sulla colonna vertebrale e qui si parla spesso di disturbi cronici o acuti, quindi cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, protusioni ed ernie discali, traumi costali, traumi sacrali e coccigei, sofferenze e disturbi a tutte le articolazioni ossa e muscoli degli arti superiori ed inferiori, recuperi pre e post chirurgici e traumatici (es. colpo di frusta), qualsiasi trauma sportivo, scoliosi idiomatiche e cosiddetti atteggiamenti scoliotici.

Sul sistema neurologico e neurovegetativo come le sciatalgie, cruralgie, cervico brachialgie, nevralgie facciali o trigeminali (nervo trigemino), stati d’ansia, turbe del sonno.

Sul sistema oro facciale e respiratorio come i disturbi dell’articolazione tempora mandibolare, molti disturbi all’interno del cavo orale che non siano di competenza odontoiatrica, otiti recidivanti, sinusiti, asma, cefalee, problemi di occlusione e deglutizione.

Sul sistema viscerale come le gastriti, il reflusso gastro-esofageo, ernia natale, colite, stitichezza, disturbi e o dolori viscerali cronici localizzati o riflessi.

Sul sistema gineco urinario e in gravidanza come i dolori mestruali, dismenorree, amenorree, cistiti recidivanti, dolori durante e o dopo la gravidanza, preparazione e recupero del pavimento pelvico prima e dopo il parto.

L’Osteopatia non si occupa delle lesioni anatomiche gravi come le fratture e le urgenze mediche dove sia prevista una chirurgia tempestiva.

L'attualita della storia

L’Osteopatia nasce in America verso la fine del 1800 per merito del Dottor Andrew Taylor Still. Il termine che egli conio per questa disciplina deriva dal greco osteon (osso), piu pathos (patia), ovvero “sofferenza dell’osso”, da qui la parola Osteopatia.

Infatti fu proprio il sistema osseo la base da cui partire per indagare e risolvere le patologie dell’epoca che affliggevano i suoi pazienti. Si distacco dalla medicina tradizionale e dai suoi colleghi che usavano come unico approccio la farmacologia dell’epoca. Nel 1874 comprese che l’equilibrio della salute passa per la corretta impalcatura ossea, responsabile dell’armonia del tessuto muscolare, nervoso e circolatorio.

Questo lo porto ad affermare che:

"

La struttura governa la funzione
Dottor Andrew Taylor Still

Da quegli anni in poi si svilupparono molte scuole negli Stati Uniti e nei primi del 900’ anche in Europa.

Ad oggi l’Osteopatia e riconosciuta in quasi tutti gli Stati Europei come disciplina sanitaria ed anche l’ Italia (seppur con molta lentezza) sta uniformando la propria legislazione a quella Europea, integrando l’Osteopatia e quindi la figura dell’Osteopata alle altre figure medico-sanitarie, riconoscendone l’alto valore professionale e terapeutico.

I principi

L’Unita del corpo
Come metodologia olistica (dal greco olos = tutto) l’osteopatia considera l’individuo nella sua globalita; ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) e dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura, dunque, l’equilibrio psicofisico e il benessere.

Relazione tra struttura e funzione

Un corretto equilibrio tra struttura e funzione dona al nostro corpo un buono stato di salute. Qualora tale equilibrio venga alterato in qualsiasi parte del corpo (per esempio a causa di un trauma) si puo creare una restrizione di mobilita e perdita del micromovimento della parte o piu parti coinvolte, (ossa muscoli, legamenti, organi attraverso i sistemi fasciali) generando quella che viene definita una disfunzione osteopatica.

Quindi la presenza della disfunzione osteopatica sulla struttura incidera negativamente sulla funzione e quindi sul movimento che e un concetto essenziale dell’osteopatia.

La funzione rappresenta per esempio la capacita di movimento delle articolazioni del corpo attraverso il sistema muscolo-scheletrico , ma anche la motricita intrinseca di un organo, o la piena liberta dell’insieme dei sistemi fasciali, permettendo al nostro corpo di esprimersi nell’ambiente circostante.

Tale funzione dovrebbe poter esplicarsi in condizioni di confort ed economia;
cio vuol dire che deve avvenire con una postura equilibrata, in assenza di restrizioni di mobilita e di dolore e con il minor dispendio energetico possibile.

Autoguarigione

L’Osteopata ha il compito di individuare ed eliminare gli “ostacoli” alle vie di comunicazione del corpo al fine di permettere all’organismo (sfruttando i propri fenomeni di autoregolazione e rigenerazione) di riattivare tutte le risorse di guarigione poste gia in essere.

Le Tecniche Osteopatiche

L’approccio osteopatico rispetto alla medicina convenzionale e una metodica sotto molti punti di vista “rivoluzionaria” (grazie al suo inventore il Dottor Andrew Taylor Still!) poiche non perde mai di vista “l’Unita” delle diverse strutture ed organi che compongono il corpo umano.

Lo dimostra il fatto che il trattamento osteopatico passa attraverso l’uso di tecniche che hanno come scopo la ricerca e la risoluzione della causa del problema/dolore e non del sintomo, proprio dove spesso altre figure sanitarie avendo un approccio sintomatico trovano difficolta nel risolvere definitivamente.

Questo e possibile grazie al fatto che il trattamento osteopatico avviene testando scrupolosamente il tessuto CONNETTIVO.

Infatti il connettivo e il tessuto maggiormente rappresentato nel corpo umano in quanto da esso originano ossa, muscoli, legamenti, cartilagine, fasce di rivestimento degli organi e adipe. Anche le cellule presenti nel sistema circolatorio come i macrofagi e i leucociti derivano dal connettivo e svolgono il ruolo di difesa dell’organismo.

Quindi il connettivo rappresenta il “legame” tra strutture apparentemente diverse e distinte tra loro ma finemente e magnificamente collegate. E’ proprio il connettivo che attraverso il sistema fasciale svolge molti ruoli tra i quali quello di:

Ruolo di sostegno ad ossa e muscoli, alle articolazioni che ne coordina il movimento, ai legamenti, agli organi mantenendone forma e garantendone il corretto funzionamento.

Ruolo di ammortizzatore e ripartitore delle forze e di eventuali traumi e pressioni dissipandole, con le quali il corpo umano ogni giorno viene a trovarsi

Ruolo di supporto e rivestimento di ogni struttura del corpo dalla piu grande fino alla cellula; da quella a maggior densita come l’osso a quella piu delicata come un vaso sanguigno o un nervo.

Ruolo di protezione di organi importanti creando delle guaine di rivestimento molto resistenti che inglobano l’organo stesso.

Ruolo biochimico e trofico di ogni singola cellula che va poi a formare macro strutture come ossa, muscoli, tendini, legamenti, organi, nonche il sistema vascolare linfatico e il sistema nervoso centrale con il periferico. (Fonte: “Serge Paoletti”, “Le Fasce”)

A scopo didattico l’osteopatia opera attraverso una serie di tecniche applicate in relazione ai sistemi coinvolti, alla tecnica specifica di ciascun osteopata e al tipo di risultato che si vuole ottenere, ossia:

Tecniche sulla struttura che mirano a ristabilire la corretta biomeccanica e fisiologia di ogni articolazione, ossa, muscolo e loro componenti vascolo nervose, tendinee, legamentose, fasciali e aponeurotiche:

• arto superiore (spalla, gomito, avambraccio, polso, mano)

• arto inferiore (anca, ginocchio, caviglia, piede)

• colonna vertebrale e ogni singola vertebra (dalla prima cervicale passando per il sacro e il coccige)

• cranio, massiccio facciale, torace e coste, bacino

Tecniche sui visceri applicate ai vari organi come per esempio lo stomaco, il fegato, l’intestino tenue e il colon.

In coordinazione con il diaframma toracico e pelvico ed il sistema muscolo scheletrico, nonche con tutto il sistema fasciale e legamentoso di rivestimento, trofico e di ancoraggio di ciascun viscere.

Tecniche cranio sacrali che agiscono sul movimento ritmico e sulla plasticita delle ossa del cranio e del sacro cercando di ristabilire e migliorare il “Meccanismo respiratorio primario”, ovvero una sorta di pulsazione ritmica data dallo spostamento del liquido cefalo-rachidiano, espressione di vitalita dell’organismo.

Tecniche sul sistema neurovegetativo e somatoemozionale
per liberare, re-informare e quindi re-integrare importanti connessioni tra il corpo, il sistema nervoso e la psiche.

Osteopatia in ambito Pediatrico

osteopatia pediatricaE’ oramai dimostrata e accettata l’efficacia dell’Osteopatia sui bambini di ogni eta e in particolar modo sui neonati e i primi mesi dell’infanzia.

I neonati infatti possono sviluppare delle disfunzioni su alcune strutture corporee sia in relazione a posizioni mantenute a lungo durante lo sviluppo intrauterino, sia legate alla dinamica del parto durante il quale non sempre la presentazione e la tempistica dell’espulsione del nascituro sono ottimali.

Queste disfunzioni possono presentarsi ovunque ma spesso si concentrano sul cranio, ossa facciali o nel tratto cervicale del neonato poiche sono le strutture in genere piu sollecitate e sottoposte a compressioni in condizione di parto naturale. Infatti le strutture sopracitate vengono comunque a contatto con il sistema osseo del bacino materno subendo delle compressioni con possibili ripercussioni sul piano funzionale.

L’instaurarsi di alcune disfunzioni osteopatiche nel nascituro possono predisporre ed aprire il campo verso alcuni disturbi tipici quali reflusso, stipsi,
disturbi della suzione e del sonno, facile irritabilita, otiti recidivanti, scorretto allineamento del capo rispetto al tronco, asimmetrie craniali come le plagiocefalie e o possibili atteggiamenti scoliotici.

Alcuni di questi disturbi sono visibili alla nascita e si sviluppano nei pochi mesi successivi, mentre altri anche se presenti in tenera eta possono strutturarsi nei mesi e negli anni seguenti in maniera subdola e a volte solo occhi molto attenti e spesso la mano sensibile dell’osteopata riconosce il tessuto alterato e la disfunzione venutasi a creare.

E’ qui che interviene la figura attenta ed esperta dell’Osteopata che proprio sul neonato ma in generale sul bambino, investiga, testa e tratta le restrizioni di mobilita delle strutture coinvolte, ridona equilibrio e liberta di movimento, ristabilendo una buona funzionalita dell’insieme.

Tutto cio attraverso tecniche manuali che il bambino accetta in quanto trattasi di un approccio manuale molto sensibile che si avvale di tecniche rispettose del corpo umano, adattate alla mobilizzazioni di articolazioni, fasce e tessuti appropriate a misura di neonato.

"

La necessita di un’efficace prevenzione e fortemente sentita.

Il termine salute, infatti, non e piu inteso come il contrario di malattia, bensi come qualita di vita.

Osteopatia per lo Sport

Lo sportivo e un paziente esigente e necessita di trattamenti ad alta efficacia. L’osteopatia gia da anni svolge un ruolo importante nel mondo dello sport. Permette di raggiungere alti livelli di performance qualunque sia l’attivita e il livello dello sportivo. Infatti l’approccio osteopatico ha non solo uno scopo curativo ma anche preventivo da infortuni vari che dipendono molto dal tipo di gesto atletico che il soggetto estremizza ogni giorno con ripetute sequenze e sedute di allenamento. Ogni soggetto prima, durante e dopo un attivita sportiva che si e deciso di praticare o che si pratica gia da diversi anni, sia agonistica che no, dovrebbe consultare un osteopatia per valutare il proprio stato di salute ed equilibrio psichico, fisico, biomeccanico ed energetico mantenerlo il piu possibile inalterato nel tempo.

Chi e l'osteopata D.O.

L’osteopata e un professionista che ha seguito un percorso formativo di sei anni teorico e pratico presso una scuola accreditata e riconosciuta dal R.O.I. (Registro degli Osteopati d’Italia), conclusosi con un esame clinico e la presentazione di una tesi di fronte una commissione esterna, appartenente al R.O.I., che gli permette di conseguire il titolo di Osteopata D.O. L’osteopata se ritiene necessario collabora con altre figure sanitarie come il Pediatra, il Neurochirurgo, l’Ortopedico e tutte le figure della Riabilitazione come il Fisioterapista, il Neuropsicomotricista e il Logopedista, in quanto riconosce, la dove il caso lo richieda, la necessita di un approccio multidisciplinare, diversificato e piu completo possibile per la risoluzione o il miglioramento dell’evento patologico riportato dal paziente.

Curriculum Vitae

DSC_6552Dott. Riccardo Santoni · Osteopata D.O.
Dal 2000 al 2003 consegue la laurea di primo livello in Fisioterapia presso la Sapienza di Roma con voto 110 con lode.
Nel 2004 svolge corso di perfezionamento nella rieducazione postulare globale Metodo “les Trois Equerres” (le tre squadre).
Dal 2004 al 2010 presso la scuola di Osteopatia il C.E.R.D.O. di Roma frequenta regolarmente nei 6 anni previsti la formazione osteopatica con il conseguimento del Diploma in Osteopatia (D.O.). Successivamente continua la formazione osteopatica con corsi e master altamente qualificanti.
2010 Master su “Osteopatia e Odontoiatria”. Docenti Prof. Vincenzo Manzo e Prof. Stefano Colasanto.
2011 Corso su “Approccio Osteopatico pediatrico”. Docente Nicette Sergueff.
2011 Master su Occhio e Postura. Docente Prof. Domenico Gabriele.
Dal 2011 al 2013 frequenta corso formativo in LMO “Lien Mecanique Osteopatique” (Legame Meccanico Osteopatico). Docenti Paul Chauffour ed Eric Prat .
Dal 2004 ad oggi svolge molta clinica e ricerca nel campo neurologico sia Riabilitativo che Osteopatico su adulti e bambini.

Mission

In ambito osteopatico possono essere tante le affezioni, i disturbi, che affliggono i pazienti, da spingere un Osteopata a lavorare in una determinata direzione, ma questo anche se molto nobile sarebbe comunque limitativo in chiave osteopatica dati i presupposti. Secondo STILL (il fondatore dell’Osteopatia) la Mission dell’Osteopata e la ricerca e il trattamento della “lesione primaria” che e la causa scatenante del disturbo. Egli afferma che si dovra sempre passare attraverso il ragionamento applicato all’anatomia umana, alla fisiologia e alla biomeccanica e fare i conti con la natura le complesse leggi che la governano.
Solo cosi facendo si e del tutto rispettosi del paziente che si sta trattando e della disciplina che con molta umilta giorno dopo giorno l’osteopata applica.
E’ come se fosse un puzzle dove all’inizio le forme e gli incastri sono molteplici ma pian piano il puzzle e sempre piu comprensibile e prende vita. La bellezza si comprendera, pero, solo quando i pezzi saranno tutti al loro posto ed esprimeranno nel loro insieme l’immagine che si potra ammirare, quindi la perfezione.

Articoli e approfondimenti

Ginnastica Posturale

On 1 novembre 2015

By

Premesso che già il fatto che alcuni medici ,fisioterapisti e altre figure del campo la chiamino “ginnastica “ lascia intendere che forse non ci sia così tanto di terapeutico e che la possano improvvisare un po’ tutti come l’insegnante di educazione fisica, massaggiatori ecc

Diciamo invece che la “vera” Terapia Posturale non è una ginnastica , tanto meno di gruppo e prevede degli incontri singoli di solito a cadenza settimanale tra terapista e paziente .

Pur esistendo diverse metodiche in linea generale lo scopo è quello di “allungare “ dei muscoli o delle catene muscolari contratte per alleviare il dolore del nostro caro paziente .

A volte la posturale funziona, spegne il sintomo/dolore attraverso molti incontri ed il paziente è “terapia dipendente”. Cioè non appena sospende la terapia il dolore si ripresenta più vivo che mai.

Ma riflettendo un pochino siamo sicuri che quella è la catena muscolare esatta da allungare ?

Siamo certi che quella catena muscolare dolente sia la causa e non il sintomo ?

Siamo così sicuri che quel gruppo di muscoli voglia essere allungato oppure magari c’è una relazione col sistema neurologico di riferimento e quindi è più contratta perché sta proteggendo qualcosa o si sta adattando per compensare qualche altra zona in difficoltà?

Inoltre che relazione c’è (perché c’è una relazione ! ) tra  il metamero, miomero e il neuromero corrispondenti a quell’area muscolare dolente ?

E tutto il sistema organico ed emozionale può essere tranquillamente trascurato ?

Inoltre essendo il dolore di competenza della Corteccia cerebrale , del sistema Limbico e del  Talamo , quindi sistema nervoso centrale ed elaborando informazioni che viaggiano attraverso connessioni neuronali, forse dovremmo capire cosa vuole dirci il nostro organismo.

Ignoriamo a tal punto il messaggio, andando sul sintomo e basta o invece ci prendiamo carico della causa a monte ?

Il dolore è solo la punta dell’iceberg

Proviamo a riflettere

Dolore ma quando risolvo?

On 1 novembre 2015

By

Nella sanità attuale avviene che ho un dolore e vado dal Medico di famiglia o Pediatra il quale scongiurate le patologie più gravi ci rassicura sul dolore e ci prescrive un ciclo di antinfiammatori classici non steroidei che a volte funziona. Capita anche che il dolore non passa e allora ci indirizza dallo specialista del caso ( ortopedico , neurologo, fisiatra ecc ) e nel frattempo  ci prescrive una radiografia (spesso negativa ) che serve comunque ad escludere brutte patologie in atto.

Lo specialista ( proprio perché ormai è troppo specializzato) non emette alcuna diagnosi fino a quando non vede una bella risonanza magnetica . Quindi ce la prescrive e il povero paziente sono già settimane che sopravvive tra farmaci e dolore ed attende i tempi della risonanza, a volte è costretto a spostarsi per la sede decentrata e affronta i costi dell’esame prescritto. Ritorna dallo specialista il quale spesso non necessita di trovare una diagnosi in quanto si attiene al referto del  radiologo  oppure accade spesso che la risonanza sia negativa cioè non c è nulla che sia ricollegabile al sintomo riferito dal paziente.

In quest ultimo caso succede che si cerca di trovare per forza un legame tra quello che mostra la risonanza e il dolore del paziente anche quando un nesso non c’è !!! ovvero anche quando la clinica e l’esame obbiettivo sul paziente risultano negativi o non combacianti

Altre volte quando si incontrano professionisti più scrupolosi le ricerche continuano con altri esami, ecografie , Tac , elettromiografie ecc

Intanto il nostro paziente continua ad avere da settimane o mesi oramai il dolore molto forte , non passa con i classici antiinfiammtori, ha affrontato costi variabili nell’ordine di 300 / 500

Euro tra visite specialistiche , risonanza , tac , e altri esami , ore di lavoro perse , notti insonne .

Qui la faccenda si fa seria e quindi lo specialista o consiglia al paziente un ciclo di infiltrazioni sulla sede del dolore con cocktail farmacologici , o prescrive cortisonici o altri farmaci molto potenti, oppure indirizza il paziente verso la chirurgia !!!  Ma non era negativa la risonanza magnetica ?

Riflettiamo insieme

La Via del Dolore

On 1 novembre 2015

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Spesso accade che all’improvviso in seguito ad un movimento brusco o subito dopo uno sforzo o dopo una brutta nottata sopraggiunge  un dolore da qualche parte .

Dolore questo brutto nemico che ci limita nel movimento, ci infastidisce a tal punto da farci cambiare umore , ci fa perdere ore lavorative , interrompe l’attività sportiva e la vita di relazione .

Cos è? Perché ?  Proprio adesso ? Proprio a me ?

In realtà i meccanismi che ci bloccano e il fatto che sopraggiunga un dolore sono molto complessi e di competenza del sistema nervoso. Ma per farla semplice, la persona accusa all’ improvviso un dolore, oppure sente accrescere un disagio fisico che può manifestare in qualsiasi parte del corpo , con intensità diversa, profondo, superficiale , urente, trafittivo , opprimente, diffuso o puntiforme . Il corpo ci da comunque un segnale , un messaggio che qualcosa non va. C’è un blocco da qualche parte ? E’ uno spasmo muscolare che limita ed ostacola la corretta fisiologia di quella zona ? Oppure c’è una relazione anche organica ? O  emozionale ?  Per me è molto più semplice interrogare il corpo, vedere che risposte dà e regolare le tensioni testate sui piani strutturale , viscerale e somato-emozionale. Si tratta di ripulire il corpo da tutte quelle informazioni subdole che gli arrivano a cascata; e’come fare una pulizia approfondita della propria casa, con metodo e logica.

Fisioterapia ? No grazie

On 1 novembre 2015

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Premesso che la fisioterapia alla quale ci si affida oggi per “spegnere un dolore” si basa essenzialmente su macchinari ( e ne escono sempre di nuovi ) spesso promossi da grandi aziende che creano accordi commerciali con il mondo dello sport , si tratta comunque di strumenti di lavoro che vanno esclusivamente sul sintomo.
Ovvero sul punto del dolore spesso non ricercato minuziosamente dal professionista , bensì riferito dalla pura ed esclusiva interpretazione del paziente.
Ma sappiamo che la Mente “mente” e quindi gioca con il nostro sistema nervoso e questo non aiuta il paziente alla risoluzione del problema . Quindi in breve perchè non ce la può fare ?
Perché l’essere umano è molto più complesso con tutti i suoi compensi, vissuti , traumi strutturali , emotivi , relazionali. Quindi la visione rimane prettamente meccanicistica e sintomatica.
Tutto il mondo della fisioterapia quando vuole fare qualcosa di buono deve necessariamente buttarsi sull’approccio manuale e un approccio molto specifico , rispettoso del corpo e della mente è sicuramente quello Osteopatico. I fisioterapisti che vogliono progredire in maniera importante , quelli che hanno sete di conoscenza sui funzionamenti profondi del corpo umano e sulle possibilità di approcciarsi in maniera specifica rispetto al paziente e al dolore , finiscono nel frequentare una scuola di osteopatia o corsi affini rivolti alla terapia manuale ( lo dico da fisioterapista ) .
E perchè la visione osteopatica è importante? Perchè prescinde dal sintomo, bensi analizza il rapporto tra causa e sintomo e mette facilmente in relazione zone corporee diverse tra loro , ossa muscoli , fasce , sistema neurovegetativo , sistema nervoso centrale ,sistema linfatico , metabolico e  biochimico , stati emozionali e tanto altro ancora , quindi la persona nella sua interezza.

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Domande e Risposte

L’Osteopatia si occupa dei traumi acuti?

 Si. Risulta fondamentale dopo l’evento traumatico, (escluso che ci siano fratture ossee) recarsi dall’osteopata in tempi piu brevi possibili, sia per ripristinare la funzione lesa che per accorciare i tempi di guarigione.

Come avviene un trattamento Osteopatico?

Dopo l’anamnesi iniziale e ascoltata la sintomatologia riferita dal paziente, l’osteopata procede con un esame obiettivo visivo e palpatorio per comprendere ed indagare sulla causa del disturbo ed in seguito un’indagine osteopatica per mettere in relazione i diversi sistemi disfunzionali coinvolti.

L’osteopata procede poi con il trattamento osteopatico “trattando e liberando” i sistemi patologici coinvolti per poter migliorare o risolvere il problema riferito dal paziente ovvero la “lesione osteopatica”.

A fine seduta potra dare alcuni consigli su come adottare alcune posture “corrette” per esempio in ambito lavorativo o sportivo oppure consigliare se effettuare ulteriori controlli presso altre figure del settore medico sanitario. Qualora sia necessario informare il paziente sulla necessita di effettuare successive sedute osteopatiche.

L’osteopatia si occupa di dolori e problemi cronici?

Si. E’ il classico motivo di consulto per cui il paziente si reca dall’osteopata. Di solito riferisce una problematica di cui ne soffre da diversi anni senza capirne la causa scatenante, la localizzazione precisa e/o la provenienza se a carico del sistema muscolo scheletrico, viscerale o nervosa ecc. Spesso vengono effettuati una serie di accertamenti che risultano negativi rispetto a patologie rilevanti ma comunque il paziente ignora la possibilita di intraprendere delle cure diverse dalla terapia farmacologica.

I medici consigliano l’osteopatia?

Si; soprattutto i medici informati ovvero quelli che hanno gia avuto esperienze positive con l’osteopatia, che conoscono i principi e i campi di applicazione, sapendo che non e una terapia aggressiva e rischiosa per i pazienti. Infatti oggi molte figure mediche, tra le quali Pediatri, Neurochirurghi, Odontoiatri e Medici di base, propongono ai propri assistiti di rivolgersi ad un Osteopata.

In una visita osteopatica sono necessari gli esami strumentali?

Dipende dal caso. Molto spesso l’osteopata grazie all’abilita manuale maturata negli anni lavora tranquillamente sul paziente senza la necessita di ulteriori esami diagnostici. A volte e proprio il paziente a recarsi dall’osteopata gia con risonanze magnetiche, radiografie ed ecografie prescritte dalle varie figure mediche che hanno gia escluso patologie gravi. Molto spesso capita invece che l’esame effettuato non mostri nulla di cosi eclatante rispetto al sintomo-dolore riferito dal paziente . Puo accadere anche che l’osteopata nelle prime sedute senta la necessita di inviare il paziente dallo specialista per effettuare esami ed accertamenti che possano far pensare a processi patologici in atto.

L’osteopatia e adatta per i bambini e adolescenti?

Si. L’osteopatia e altamente efficace per i bambini in quanto quest’ultimi presentano poche disfunzioni e compensi che ancora non si sono strutturati nel tempo e quindi la risoluzione del problema di solito e completa nel giro di qualche seduta.

L’osteopatia e valida per gli anziani?

Si. Si e portati a pensare che artrosi, degenerazioni alle cartilagini articolari e quant’altro siano talmente invalidanti da non permettere piu la guarigione nel soggetto anziano. Gli anziani e vero presentano molti “blocchi” che variano anche in funzione dello stile di vita e lavorativo che si e condotto ma la clinica di ogni giorno ci permette di affermare che sbloccare muscoli, articolazioni, fasce e legamenti proprio nell’anziano migliora l’afflusso e il deflusso sanguigno, libera le strutture nervose compresse come a titolo di esempio il “classico” nervo sciatico migliorando nell’immediato il dolore acuto. Sono molte le persone anziane che si rivolgono all’osteopata sia perche molti medici sconsigliano ad una certa eta la chirurgia e sia perche decidono loro stessi di effettuare terapie meno invasive, rispetto all’intervento chirurgico o per evitare di prendere farmaci antinfiammatori per lunghi periodi.

L’osteopatia e efficace sugli sportivi?

Lo sportivo e un paziente esigente e necessita di trattamenti ad alta efficacia.
L’osteopatia gia da anni svolge un ruolo importante nel mondo dello sport.
Permette di raggiungere alti livelli di performance qualunque sia l’attivita e il livello dello sportivo. Infatti l’ approccio osteopatico ha non solo uno scopo curativo ma anche preventivo da infortuni vari che dipendono molto dal tipo di gesto atletico che il soggetto estremizza ogni giorno con ripetute sequenze e sedute di allenamento. Ogni soggetto prima, durante e dopo un attivita sportiva che si e deciso di praticare o che si pratica gia da diversi anni, sia agonistica che no, dovrebbe consultare un osteopata per valutare il proprio stato di salute ed equilibrio psichico, fisico, biomeccanico ed energetico.

C’e differenza tra la fisioterapia e l’osteopatia?

Si. La fisioterapia si basa sull’uso di mezzi fisici ovvero macchinari che vengono applicati sul paziente con lo scopo di agire sul sintomo. La componente manuale della fisioterapia si occupa soprattutto del recupero dei grandi gradi di movimento delle articolazioni soprattutto post chirurgia come le mobilizzazioni passive, il recupero della forza, del tono e del trofismo muscolare.
In osteopatia si lavora prima sull’eliminazione delle disfunzioni del micromovimento articolare, responsabile del corretto movimento delle articolazioni. Inoltre non si ricercheranno da subito grandi gradi di mobilizzazione delle articolazioni che potrebbero ledere i delicati tessuti presenti come le cartilagini, le capsule e i legamenti, bensi si controllera lo stato di tensione di legamenti e muscoli, la presenza di lesioni intraossee, lo scorrimento dei sistemi fasciali, il corretto funzionamento nervoso e vascolare. Dove sara necessario si effettueranno le tecniche correttive sulle suddette strutture.

L’osteopatia si occupa di postura e terapia postulare?

Si. La postura e la posizione del corpo umano nello spazio e la relazione tra i segmenti corporei. Una postura non corretta puo portare ad uno stato di sofferenza e di dolore, ma e vero anche che un dolore in una determinata sede corporea porta ad una postura scorretta che viene mantenuta nel tempo, come un sistema in costante disequilibrio.
Sapendo che l’obbiettivo primario dell’osteopata risulta essere la guarigione del paziente, sara suo compito analizzare la postura del soggetto nei diversi piani dello spazio, valutare le criticita nei diversi elementi strutturali e funzionali, ed effettuare il trattamento manipolativo appropriato, valutando tra le tante cose anche il “nuovo” assetto posturale ottenuto.

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